Prostate V-Bio

La biopsia virtuale basata su algoritmi cognitivi per la diagnosi del tumore alla prostata

Prostate V-Bio è la piattaforma sviluppata da Health Triage per supportare urologi e radiologi nella diagnosi del carcinoma prostatico, il secondo tumore più diagnosticato negli uomini a livello globale, con circa 1,47 milioni di nuovi casi stimati nel 2022, pari al 14,2% di tutti i tumori maschili.

Le proiezioni indicano un incremento significativo, con circa 2,9 milioni di nuovi casi previsti entro il 2040.


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Utilizzando algoritmi di deep learning, Prostate V-Bio analizza immagini di risonanza magnetica multiparametrica (mpMRI) per identificare e classificare automaticamente la presenza di lesioni prostatiche. L’intelligenza artificiale integra le sequenze anatomiche e funzionali per generare una mappa sintetica della zona tumorale, stimando posizione, volume e aggressività del tumore.

Le sfide della diagnosi del tumore prostatico

La diagnosi del carcinoma prostatico si basa tradizionalmente sulla biopsia tissutale, una procedura invasiva che presenta numerosi limiti:

  • Solo lo 0,2% del volume prostatico viene campionato, generando alti tassi di sottovalutazione o sovrastima del tumore
  • Fino al 40% dei casi viene riclassificato dopo la prostatectomia
  • L’interpretazione istologica è soggettiva: la concordanza tra patologi varia tra 41% e 63%
  • Le biopsie comportano rischi significativi: infezioni, sanguinamenti, ritenzione urinaria, con tassi di ospedalizzazione tra 1–3% dei pazienti

NOTA: questi dati devono essere referenziati alle fonti. Quali sono?

Inoltre, studi recenti indicano che fino al 45% dei carcinomi prostatici può non essere diagnosticato alla prima biopsia sistematica, evidenziando i limiti dell’approccio tradizionale basato su prelievi casuali del tessuto prostatico1.

Le biopsie random, oltre a risultare imprecise, sono anche invasive e possono comportare rischi come infezioni, sanguinamento e altre complicanze.

Inoltre, numerosi pazienti con tumori a bassa aggressività vengono comunque sottoposti a trattamenti invasivi non necessari, con impatti significativi sulla qualità della vita.

Trasformare la diagnosi con una biopsia virtuale non invasiva

Prostate V-Bio è un dispositivo software basato su AI progettato per analizzare immagini MRI (axial T2w, DWI, ADC) e fornire una valutazione automatica del grado tumorale virtuale (vGG), corrispondente al Grade Group ISUP.

Output del sistema:

  • vGG 0 → Esame negativo (nessuna lesione PCa)
  • vGG 1 → Lesione a basso rischio (ISUP 1)
  • vGG 2 → Lesione intermedia (ISUP 2)
  • vGG 3 → Lesione ad alta aggressività (ISUP ≥3)

A ogni caso viene associata una probabilità di accuratezza per fornire una base solida al supporto decisionale clinico.

Come funziona

Dall’immagine MRI al punteggio virtuale Gleason

  1. Il radiologo esegue la risonanza multiparametrica (mpMRI).
  2. Il sistema identifica automaticamente le aree sospette di lesione.
  3. L’algoritmo assegna un Virtual Gleason Group (vGG).
  4. Il medico riceve un report strutturato, con grado stimato, localizzazione e affidabilità diagnostica.

Innovazione e validazione scientifica

Prostate V-Bio si basa sul brevetto internazionale: “Tumoral mass detection system based on Magnetic Resonance Imaging” (PCT/IB2019/053783).

Il modello AI è stato addestrato su dati reali provenienti da centri oncologici italiani ed è attualmente in fase di validazione clinica per la marcatura CE/FDA.

L’accuratezza del sistema è comparabile a quella dei radiologi esperti e migliora l’affidabilità degli operatori meno esperti.

Benefici per clinici e pazienti

Più precisione, meno invasività

  • Riduzione delle biopsie inutili: evita fino al 50% dei prelievi non necessari
  • Supporto a decisioni terapeutiche personalizzate: chirurgia, radioterapia, sorveglianza attiva
  • Maggiore coerenza diagnostica: riduce la variabilità tra lettori MRI
  • Risparmio di tempo: analisi automatica in pochi minuti, contro i 20 minuti medi di lettura manuale
  • Miglior esperienza per il paziente: meno rischi, meno attese, diagnosi più tempestive

Integrazione e prospettive future: un ecosistema per la cura della prostata

Prostate V-Bio è progettato per integrarsi facilmente nei flussi clinici esistenti ed evolvere in una suite completa per la gestione oncologica del paziente prostatico.


Compatibile con i sistemi PACS/RIS, garantisce tracciabilità completa, audit trail e configurazione personalizzabile per centro. È sviluppato secondo gli standard di sicurezza e normativi previsti per i dispositivi AI in ambito sanitario.

  • + Liquid Biopsy → Integrazione con biomarcatori ematici
  • + Robotic Surgery → Supporto intra-operatorio con contorni tumorali
  • + Radioterapia → Pianificazione automatica dei margini
  • + MRI Screening → Screening precoce con sequenze rapide e AI

Validazione scientifica e partnership cliniche

Prostate V-Bio è sviluppato in collaborazione con clinici esperti e supportato da un board scientifico con membri della Società Italiana di Urologia (SIU). La tecnologia è in corso di validazione su dataset reali in centri clinici specializzati e progettata per l’integrazione nei programmi pubblici di diagnosi precoce.

  1. Adapted from: Porpiglia, F., Fiori, C., & De Visschere, P. (2024). “MRI-targeted vs systematic prostate biopsy: Redefining clinical standards.” Nature Reviews Urology, 21, 213–225. https://www.nature.com/articles/s41391-024-00884-2

Nota: nella versione attuale della pagina Prostate V-Bio sul sito Health Triage vengono citati nominativamente membri della SIU con indirizzi email. Occorre verificare se tali professionisti devono ancora essere menzionati e se è disponibile un’autorizzazione esplicita per la pubblicazione dei loro contatti personali.

Nota: nella versione attuale della pagina è presente una mappa intitolata “Principali tipi di cancro per Paese, numero stimato di decessi nel 2020, uomini, età 0-74 anni”.
È necessario verificarne la fonte, lo stato di aggiornamento e l’opportunità di conservarla nella nuova versione della pagina
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